Tangomania Magazine - Italia -

Tango e pittura un connubbio presente nelle opere del maestro Horacio Cacciabue.

Nei quadri del maestro argentino e cio che non e definibile che ammalia lo sguardo; i lineamenti appena accennati, i Colori ardenti, le pennellate libere dai confini naturali delle figure; questi gli elementi distintivi dei suoi quadri.

Un handicap della vista concede a Cacciabue di vedere solo delle ombre,e questo fa sм che le sue opere siano lo specchio del suo modo di vedere ed immaginare il suo mondo.

Incontriamo Horeacio Cacciabue, nel suo studio e cerchiamo di conoscere un pт della sua pittura e della sua vita.




Cuales son tus Orígenes, que revela tu apellido ?
Quali sono le tue origini, l tuo cognome qualcosa ci rivela ?


Pese a mis rasgos de Indio (sí me llaman mis amigos), mis orígenes son Italianos.

Mi abuelo era del Piamonte, llega a Buenos Aires a finales del siglo IXX; se instala en “Avellaneda”, un suburbio de la ciudad, del otro lado del Riachuelo.

Hace poco fui declarado “Ciudadano Ilustre de Avellaneda”, cosa que distingue mi apellido de inmigrante Italiano.


Sebbene il mio viso ricordi i tratti indiani (infatti i miei amici mi chiamano l’indiano) le mie origini sono italiane. Sono Italo argentino, mio nonno era piemontese, arriv a Buenos Aires verso la fine del XIX secolo.

Recentemente sono stato dichiarato "Illustre cittadino di Avellaneda", che contraddistingue il mio nome immigrato italiano.




Que es el Tango para Vos ?
Cosa rappresenta per te il tango ?


El Tango es una pasión triste. Los argentinos somos fatalmente trágicos pero nos reímos de eso y en esa paradoja se nos va la vida. Somos la risa de Gardel, de Maradona, de Perón. Una tristeza que siempre ríe.


Il tango e un sentimento triste. Noi argentini siamo un popolo fatalmente tragico e ridiamo di questo, e propio in questo paradosso viviamo la nostra vita. Siamo il sorriso di Gardel, di Maradona, Peón. Una tristezza che ride sempre.



El Tango es una forma de comunicarte en tu Obra?
Il tango e anche un modo di comunicare?


Mi pintura tiene que ver con la música, no solo pinto músicos, sino que intento hacer música cuando pinto. Yo soy porteño, es decir, de Buenos aires, y el tango es el alma de esa ciudad.

La mia pittura ha un legame inscindibile con la musica, non solo dipingo musicisti ma quando dipingo, cerco di “creare” musica. Io sono porteño, la mia cittа e Buenos Aires e la musica, il tango e lo spirito di questa cittа, e quindi dei suoi abitanti.



Como te acercaste a la pintura?
Come ti sei avvicinato alla pittura?


Yo hacia humor político, me tuve que exiliar durante la dictadura.
A mi regreso a Buenos Aires, la política estaba totalmente prohibida y era altamente peligrosa. Encontré en la pintura la posibilidad de expresar un pensamiento silenciado
En esa etapa, mi obra tiene una fuerte expresividad… La tortura, la lucha de las madres de Plaza de Mayo, el silencio de la Clase Obrera, fueron mi temática de esa época.


Mi occupavo di politica, ma sono stato mandato in esilio durante la dittatura militare.
Quando sono tornato a Buenos Aires la politica era totalmente proibita, ed era veramente pericoloso esprimere il prorpio pensiero politico, quindi cominciai a dipingere ed ho trovato nella pittura la possibilitа di esprimere i miei pensieri in silenzio... in quel periodo la mia operа ha una forte espressivitа: la tortura, la lotta delle madri nella piazza di Maggio, il silenzio degli operai; questi furono i temi di quella fase della mia vita.



Donde vienes a exponer tu obra?
Dove vengono esposte le tue opere?


Participé en la Bienal de Firenze en el 2001. Volví en el 2007 presentando una muestra en Villa Caruso y luego fui a Bologna al espacio “Arte Bravo”. Allí sentí la fuerza de la sangre, de mis orígenes, entendí cuanto tiene el Tango de Italiano.


Ho partecipato alla biennale di Firenze nel 2001, nel 2007 ho presentato una mia mostra a Villa Caruso sempre a Firenze e poi ho portato le mie opere anche a Bologna nello spazio”arte brava



Tus cuadros te representan ?
I tuoi quadri in qualche modo ti rappresentano?


Toda mi pintura esta basada en la pretensión inútil de que lo estático “se mueva”, y lo silente “se escuche”.

Yo quiero que mis cuadros se oigan y se muevan… que siempre que se los mire, se vea en acto presente.

Sin lugar a dudas, mi obra me representa en una forma no explicita. La fugacidad, la pasión, la sensualidad, son fuerzas que fluyen en mi vida, formas que brotan, como las plantas de su raíz. La noche, la música, Buenos Aires… mi ciudad, son colores, líneas, formas….

Los seres inanimados que danzan en rededor, son mis musas. Sin duda, yo soy mis cuadros.


Tutti i miei dipinti si basano sul principio della contraddizione per cui lo statico si muove e il silenzio si ascolta. Io voglio che i miei quadri si muovano e si ascoltino, che chi li guarda abbia la percezione di un’azione.

La mia opera dunque mi rappresenta ma in modo non esplicito, la fugacitа, la passione la sensualitа sono la linfa che scorre dentro di me la notte, la musica, Buenos Aires... la mia cittа diventano colori, linee e forme nei miei quadri. Senza dubbio Io sono i miei quadri.




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